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L'enduro , Attivita' Sportiva
E’ la “new age” del motociclismo, l’Enduro, ovvero vivere la natura in sella a una moto.
Una tendenza che, in barba alla ventilata crisi delle due ruote, sembra vivere un momento
di vero e proprio boom.
L’enduro è una vera e propria specialità motociclistica regolamentata dalle norme della Federazione internazionale con tanto di campionati mondiali e nazionali, con gare di regolarità come le “Six Days” in grado di richiamare un pubblico di migliaia di spettatori.
Ma per avere un’idea della dimensione di questo fenomeno basta navigare sul web per imbattersi in una community immensa di appassionati di questa specialità che,
attraverso i vari siti, organizzano uscite nei week-end e non solo.
Si perché l’aspetto più interessante dell’enduro è quello che ruota fuori dalle competizioni titolate, e offre la possibilità di unirsi ad altri appassionati per organizzare tutti insieme delle allegre “scampagnate” in diverse zone della nostra regione.
Naturalmente la regola principale è il rispetto dell’ambiente che gli amanti delle “ruote tassellate” attraversano nel corso delle loro escursioni.
Anche perché a vederli passare questi enduristi fanno un po’ paura per via delle protezioni che indossano: stivali, corpetti, guanti, casco integrale con mentoniera pronunciata e occhialoni, tanto da sembrare quasi dei marziani.
Ecco allora che le regole non scritte di questa “filosofia” (tale è per i praticanti), impongono di fermarsi e cedere il passo quando si incrociano pedoni, cavalieri o ciclisti; evitare di produrre rumori inutili e manovre rischiose (sgasate e impennate), non spaventare gli animali e di non attraversare pascoli o campi coltivati.
Per il resto è una vera “goduria” tra sterrati, mulattiere, boschi, fango e guadi di torrenti con tratti impervi, a volte, piuttosto impegnativi.
Altra regola fondamentale è quelle di non avventurarsi mai da soli su percorsi difficili: basta infatti un piccolo imprevisto per rimanere bloccati in luoghi difficilmente accessibili o poco frequentati e le cadute poi sono sempre in agguato.
Per quanto riguarda l’età dei praticanti non ci sono limiti: si va dal sedicenne neopatentato alle prime esperienze con la piccola 125 cc fino all’ultrasessantenne con l’ultimo modello di moto “alla moda” che si diverte come un bambino ad attraversare pozze di acqua e fango.
Esistono poi dei raduni dedicati alla specialità, le “cavalcate” escursioni non competitive di uno o più giorni e 100-200 km (ma ne esistono di ben più lunghe), organizzate di tutto punto con percorsi di differenti difficoltà in modo da accontentare tutti i gusti e che terminano sempre con una pantagruelica mangiata all’insegna dell’amicizia.
Ma l’enduro corre anche sul web, dove il vero "piatto forte" è rappresentato dai forum.
In queste sezioni si discute di tutto: dall'organizzazione delle uscite alla manutenzione della moto.
Tra le community più attive su Internet segnaliamo i siti Soloenduro (www.soloenduro.it), con viiaggi e tutte le notizie sull'ambiente enduristico; Enduristi Anonimi (www.enduristianonimi.it), fondato nel 2003, Enduro Roma (www.enduro-roma.com), nato da una costola degli Enduristi Anonimi; Sporcoendurista (www.sporcoendurista.it), ricco di sezioni; Cellula Romana (www.prkdje.com), con tanto di centurione sulla home page; Xracer (www.xracer.it), che contiene sezioni dedicate anche al cross e supermotard.
Da visitare poi il sito + 40 Team Overforty (www.teamoverforty.com), dedicato agli ultraquarantenni e promotore dell’enduro sostenibile e eco-compatibile. Infine riportiamo anche il sito della Federmoto (www.federmoto.it), a cui è possibile rivolgersi per avere informazioni sull’enduro di tipo agonistico.
MAURILIO RIGO




L'enduro Oggi
L' enduro negli ultimi tempi dopo anni di buio ha avuto una straordinaria rinascita con un aumento esponenziale di persone che si sono avvicinate a questa disciplina ,
spinti dalla passione per le moto , dal desiderio di stare a contatto con la natura , dal piacere di socializzare e condividere con altre persone la passione del fuoristrada, e dal proliferare di manifestazioni agonistiche e non (Le motocavalcate)

Questa crescita ha pero' causato inevitabili problematiche inerenti alla circolazione fuoristradistica , sicuramente per la mancata educazione al comportamento fuoristradistico di qualcuno.
Oggi l'endurista e' stato preso di mira , e riconosciuto come distruttore della natura e fattore di disturbo e di alterazione dell'ambiente vedi giornali
(La sicilia del 19-04-08).

Giornalisti ed istituzioni ci accusano senza sapere , ignorando quello che realmente viene fatto nei boschi e nelle campagne e soprattutto quello che si trova dove noi passiamo senza sostare.

Oggi l'endurista e' stato preso di mira , accusato di essere un devastatore della natura , fattore di disturbo per gli animali e causa dell’ alterazione ambientale
giornalisti ed istituzioni ci accusano ...
Ripetiamo , ignorando quello che realmente viene fatto nei boschi e nelle campagne da chi va a scampagnare e cacciare con licenze ed autorizzazioni regolarmente pagate e da loro stessi rilasciate ,
Contadini ed agricoltori ,si delimitano abusivamente con materiali altamente inquinanti sentieri e passaggi comunali , altri pagano alle amministrazioni profumati compensi per il pascolo dei propi animali e credendosi padroni ci impediscono il passaggio con perocolose trappole
Tutto questo senza sapere , che buona parte di quelli che praticano questo sport , lo ama e lo pratica per stare a contatto con la natura , Bisogna Pagare per poter fare enduro ?

Grazie allo sport che pratichiamo ed alle moto che tecnicamente ci permettono di arrivare in questi posti, e' nostro dovere documentare e denunciare cio che gli altri non possono vedere , screditando le colpe che la stampa e le amministrazioni terrirorialii ci attribuisce ,
chi sporca e inquina realmente non e' chi attraversa ma chi sosta e possibilmente banchetta , o qualcuno che con la convinzione di non essere visto abbandona i propi rifiuti in aperta campagna .

Accusati di fare solchi nei terreni con le moto ... solchi che dopo un'abbondante pioggia vanno via , la plastica o i rifiuti abbandonati non si sa di quante piogge e temporali hanno bisogno per essere smaltiti.

Riguardo al rumore delle moto che impaurisce gli animali .... e i cacciatori ?
non c'e' bisogno di commentare a voi le riflessioni , si apre la stagione della caccia , perche' non aprire la stagione dell'enduro?

Bisogna far Notare a chi crea parchi spianado vecchi sentieri e storiche mulattiere per facilitare l'accesso a turisti domenicali (spesso Sporcaccioni) e vieta il passaggio a noi enduristi ,
che chi realmente inquina non siamo noi.

Impegnamoci tutti a condurre un buon comportamento fuoristradistico seguendo le regole del buon endurista
in modo da non dare motivazioni future a chi vuol debbellare L'enduro


Uno Sguardo alla nostra Galleria dell' orrore




in Primo Piano


Video Salva L'enduro ( le 6 regole D'oro)
Giorno 8 Febbraio 2008 e' stato immesso in rete per accelerarne la divulgazione questo video , da noi girato e montato , al fine di sensibilizzare il mondo dell'enduro al buon comportamento fuoristradistico in modo da poter continuare a percorre i sentieri senza dar fastidio o arrecare danno a nessuno .
le problematiche inerenti alla circolazione fuoristradistica non sono piu'circoscritte in isolate parti territoriali ma si estendono ormai in tutto il nostro paese , motivo per cui c'e' bisogno di promuovere iniziative a livello nazionale per dare al nostro amato sport una nuova immagine
in soli 15 giorni dalla pubblicazioni su www.Youtube.it e stato visionato da piu' di 4.000 utenti oltre ad avere raccolto numerosi consensi da parte del popolo endurista
Ringraziamo per aver collaborato alla diffusione del video :
Youtube - Motoclub BordigheraMoto.it - Enduro Store - Fuoristradisti Siculi - Enduro Aidone - Tool Enduro - Ultramotard - Ford Maverick - Truveo -Endurostradali - Daiymotion - Caselle moto club -
Tenerside adventure team - Lasiciliainmoto - e tutti quelli che hanno collaborato inserendo il link al propio sito

Oggi 17 Aprile 2010
il video ha raggiunto 53589 visualizzazioni - 106 commenti - 153 voti - 132 volte come sito preferito
Vedi Link al sito del Video http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=xJgry1h1Gyo
 
Rassegna Stampa e' la pagina dedicata alle
testate giornalistiche sui temi ambientali e sull'enduro
 
Adesso Basta e' una pagina di protesta e di denuncia
del degrado ambientale che si trova nei posti
dove andiamo in fuoristrada
 
Visita la Galleria dell'orrore
 
Appello Importante sulla riserva Pino D'aleppo
 
iscriviti alla lista , pagina dedicata al censimento degli enduristi, presenti le liste di Ragusa , Sicilia , ed oltre lo stretto
 

il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è presente sul tutto il territorio siciliano e le sue funzioni previste dalla vigente normativa sono Il soccorso ed il recupero di feriti , caduti e pericolanti in ambiente impervio, montano ed ipogeo
e' gratuito
In caso di incidente è possibile richiedere l’intervento del CNSAS al seguente numero di reperibilità

 





Quad e Fuoristrada ai raggi X
14/07/10
 

Dopo la retata contro i fuoristradisti dei giorni scorsi un nuovo articolo uscito sul quotidiano
LA SICILIA , il giornalista descrive la persecuzione contro la categoria che continuera' nei prossimi mesi , oltre agli ambientalisti , corpo forestale e polizia provinciale anche la questura prende a cuore la questione del fuoristrada Ragusano con operazioni di Spionaggio ed inteligence trovando qualsiasi pretesto per poter multare e perseguitare la categoria .
tutto questo deve far riflettere ....

 

 
     


Nuovi Orizzonti
13/06/10
 

Sarebbe meglio cambiare per un po di tempo i luoghi d' incontro e i percorsi piu' pololari , e' quello che successo ieri sabato 12 giugno ad un gruppo di enduristi .
l'ormai consueto punto di ritrovo per enduristi '' Valle di era'' o Bar Malandrino sono poco sicuri ,
e' stato cosi che tre pattuglie delle forze dell'ordine hanno fermato e multato i gruppi di enduristi che di solito si riuniscono nel piazzale antistante , un intervento mirato appositamente alle moto da fuoristrada , cosi come scriveva qualche politico un po di tempo fa' nei quotidiani , denunciando il fenomeno del fuoristrada '' Colpire nei punti di ritrovo '' .
Altro episodio qualche settimana fa , altro gruppo di motociclisti ha fatto la stessa fine all'uscita da una mulattiera parecchio praticata , trovando le forze dell'ordine nascoste pronte a fermare le moto da enduro che uscivano dal percorso

 

 
     


Finalmente qualcuno ci difende e fa chiarezza...
18/03/10
 

Venerdi 12 Marzo esce sul quotidiano La Sicilia nella pagina dedicata al territorio ed ambiente un articolo scritto da Michele Barbagallo il quale intervistando il delegato provinciale FMI Giorgio Cascone , fa chiarezza sulla calda e discussa questione dei motociclisti dentro le riserve , facendo cosi chiarezza sulla problematica che molti conoscono solo per via mediatica in seguito ai numerosi articoli di condanna pubblicati nelle testate giornalistiche dei mesi scorsi dietro le pressioni dei verdi e delle autorita' competenti.
Siamo contenti che finalmente qualcuno si preoccupa di sentire l'altra campana , dandoci cosi la possibilita' di difenderci

Grazie, grazie , grazie ....

 
Leggi Articolo    


Pino D'aleppo .. vigilanza troppo impegnata al controllo delle moto, sfugge disastro ecologico
28/01/10
 

Iniziano come promesso le nostre denunce documentate impegnandoci a far rispettare e salvaguardare l'ambientale : all'interno della riserva Pino D'Aleppo una discarica abusiva , e' arrivata la prima documentazione su quello che abbiamo precedentemente descritto nell'articolo di protesta.

di seguito alleghiamo il materiale ricevuro per email con il comunicato stampa e la comunicazione alle amministrazioni competenti da parte del Consigliere Provinciale di Alleanza Siciliana (Ignazio Nicosia)

 
Comunicato Stampa comunicazione discarica


Adesso Basta... e La Rassegna Stampa .. Le cose importanti da sapere
26/01/10

 


Leggete attentamente questa pagina , con questa nuova iniziativa chiediamo la sensibilizzazione di tutti,
vogliamo fare un appello a tutti gli enduristi:
Basta di subire e' arrivato il momento di farci rispettare e dire la nostra , documentate , filmate , e fotografate il degrado che tutti noi vediamo quando usciamo in moto , mandateci il materiale con le indicazioni su come raggiungere queste zone , allestiremo una pagina con foto e descrizione in modo da poter denunciare il degrado spesso sconosciuto dalla comunita' e dai sogetti che si occupano della tutela ambientale , cominciamo a far lavorare queste persone per la giusta e sicuramente piu' importante direzione.
continuate a mandare i vostri nominativi che verranno inseriti puntualmente nella lista ''enduristi in provincia'' di questo sito , da una stima approssimativa riteniamo che in provincia siamo oltre i 600 , e ad oggi 24/01/2010 hanno gia' mandato i nominativi 169 enduristi , qui le modalita' per inviarci la vostra firma ed il materiale che raccoglierete.
Accogliamo nella nostra lista enduristi da tutta la Sicilia e anche da oltre stretto l'unione fa la forza quindi siete i benvenuti anche se da fuori provincia

Commentate sul forum e proponete altre iniziative

Sotto il link

 


Piu' Controlli nella Riserva
25/01/10
 

Predisposta sorveglianza congiunta della polizia municipale di Vittoria e delle guardie della provincia regionale di Ragusa per l'area protetta ''Pino D'Aleppo

Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia 25-01-2010 leggi l'articolo completo

 
Articolo Lasicilia


Il Parco Ingessa Il Territorio
25/01/10
 

Missione romana di Comune e Camcom , Armati di foto e documenti , per scongiurare L'istituzione

Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia leggi l'articolo completo

 
Articolo Lasicilia


Parco degli iblei troppi i vincoli
24/01/10
 

AMBIENTE : ieri mattina arriva il NO.. Sara' redatto un documento per chiedere il cambiamento della bozza di programmazione

Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia leggi l'articolo completo

 
Articolo Lasicilia



Molti non sanno che... Ipotesi di Zonazione Parco degli Iblei
24/01/10
 


Molti non sanno che .....


Su proposta della sen. Loredana De Petris (Verdi), con cui siamo stati continuamente in contatto, è stato approvato un emendamento nella “Finanziaria” per istituire il PARCO DEGLI IBLEI come PARCO NAZIONALE.
L’ emendamento HA LA COPERTURA FINANZIARIA del MINISTERO dell’AMBIENTE
E’ un primo passo, aspettiamo ora che sia approvata definitivamente la “Finanziaria
Per il movimento dei Verdi questa è una notizia che, intanto, ci inorgoglisce, ma soprattutto è importante per salvaguardare un inestimabile patrimonio di biodiversità e culturale, per le opportunità e vantaggi che descriviamo in calce e le occasioni di uno sviluppo in armonia con la natura
.

Tutto questo viene pubblicizzato con lo slogan ''IL PARCO E' PATRIMONIO DI TUTTI'' ma non tutti sanno cosa si nasconde dietro l'attuazione di tale proposta , vi invitiamo a visionare il regolamento del parco nazionale d'abruzzo per capire il business e l'interesse che gira intorno ad un parco,

nella mappa qui a lato visionabile con un clic sono evidenziate le aree protette divise in zone A-B-C-D Visionate anche cosa e' possibile fare in queste zone consultando questo documento

iN ALLEGATO ALTRI DOCUMENTI SULLA PROPOSTA DEL PARCO DEGLI IBLEI

 
l'area da proteggere Il Regolamento Perche' un Parco? Mappa del parco


Tutela Riserva Pino d'Aleppo
22/01/10
 

Insieme all'assessore Mallia contro gli scooteristi che non rispettano le regole ambientali
''Cavalieri rombanti in sella alle loro moto da cross continuano a viverela riserva del pino d'aleppo come se fosse casa loro . Non c'e' domenica che non li si veda arrivare , ed una volta entrati nella bella vallata vi scorazzano in lungo e in largo in barba alle piu' elementari regole di civilta' e se qualche turista occasionale o visitatore cerca di riportarli al buon senso gli rispondono minacciandolo ...... Prima la scorribanda in riserva , poi nella costa vicina all'insegna di un fine settimana di sana barbaria ''

Articolo uscito sul Quotidiano Lasicilia qualche giorno fa' leggi l'articolo completo

 
Articolo Lasicilia


Riserva Pino d'Aleppo, la Lav si rivolge alla Procura della Repubblica
20/01/10
 

La Lega anti vivisezione si rivolge questa volta al Procuratore della Repubblica per segnalare quanto già denunciato nel dicembre del 2006 alla Provincia, ossia la presenza di motocicli all'interno della riserva Pino di Aleppo. "La riserva - scrive il delegato della Lav, Biagio Battaglia - appariva già allora, infatti, tristemente preda di vandali senza scrupoli. Oltre alla presenza degli abituali e indisturbati bracconieri si erano aggiunte nei mesi estivi, lungo i sentieri naturalistici e su tracciati creati artificiosamente, delle spericolate corse di motocross. Ribadiamo in questa nuova segnalazione, continua Biagio Battaglia, che le gare si svolgerebbero in prevalenza nelle giornate del fine settimana, ad orari costanti, durante le prime ore del mattino, e interesserebbero la partecipazione di decine e decine di spericolati soggetti. Le persone che ci hanno contattato fanno, oltretutto, riferimento ad atti intimidatori nei confronti di coloro che hanno civilmente sollevato critiche o chiesto spiegazioni". Battaglia fa pure presente che: "sarebbe impossibile identificare le moto in corsa, non avendo con sé targhe di immatricolazione. Molti di tali motociclisti inoltre si allontanerebbero dai territori di gara senza far uso degli appositi carrelli per il trasporto di veicoli da competizione, ma percorrendo (sempre senza targa) le comuni strade della nostra provincia. A volte alcuni gruppi di costoro, a conclusione dei raid nella riserva, sono stati notati nella frazione di Scoglitti". Il delegato della Lav fa presente che, dalla prima denuncia ad oggi, nulla è cambiato "le corse restano indisturbate, i pericoli di eventuali incidenti sono addirittura aumentati in considerazione della diffusione di questa tendenza. Il rischio per i residenti e i visitatori è sempre in agguato; l'ambiente soggetto al vincolo naturalistico continua ad essere deturpato e, in alcune aree, danneggiato violentemente". Il delegato della Lav si è, dunque, rivolto al capo della Procura iblea. Di recente, l'assessore provinciale Mallia ha annunciato battaglia contro questo fenomeno, incassando il plauso della Lav e il sostegno in questa iniziativa di ripristino della legalità e di rispetto della riserva

 
Articolo Telenova


Annotare questo numero di telefono potrebbe salvarti la vita
12/01/10
 

il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è presente sul tutto il territorio siciliano e le sue funzioni previste dalla vigente normativa sono :
1) Il soccorso ed il recupero di feriti , caduti e pericolanti in ambiente impervio, montano ed ipogeo
2) La Prevenzione degli incidenti in montagna e in grotta

In caso di incidente è possibile richiedere l’intervento del CNSAS al seguente numero di reperibilità

3349510149 Attivo H 24


Seguendo le seguenti norme di chiamata:
Non abbandonare mai il telefono da cui si invia l’allarme e non tenerlo occupato.
Comunicare il luogo da cui si chiama e il numero se non visibile
Rispondere al meglio alle domande poste.

In allegato lettera a noi inviata

 
Lettera CNSAS


Ferito nel bosco, l'aiuto arriva con l'elicottero dei Vvf   
09/11/09
 

Nel Bosco di Santo Pietro i vigili del fuoco ieri hanno effettuato il complesso salvataggio di un ragazzo che era rimasto bloccato, con una gamba fratturata, in un luogo inaccessibile via terra.
Il giovane, studente caltagironese di 22 anni, si era recato in bosco con altri amici per fare motocross. Un hobby che coltiva da tempo e che gli permette di conoscere posti nuovi a contatto con la natura. Ma addentrandosi nei meandri dello stupendo paesaggio del bosco calatino, e dopo avere acrobaticamente guadato un piccolo corso d'acqua, il ragazzo, sbandando, era stato sbalzato malamente giù dal sellino (per fortuna indossava il casco, quindi non ha riportato lesioni alla testa).
Impossibili i soccorsi via terra, quindi per quanto il campo magnetico rendesse difficoltose le comunicazioni col cellulare, i suoi amici sono comunque riusciti a formulare il 115 e a comunicare con la centrale operativa dei vigili del fuoco dando le coordinate giuste.
Dalla base del Nucleo elicotteri dei vigili, pochi minuti dopo, verso le 11,30, è dunque decollato un velivolo con a bordo sei vigili del fuoco, tutti «specialisti», che hanno formato una squadra mista, tra Saf (Nucleo alpino speleologico) e Nucleo elicotteri, tutto personale perfettamente istruito, non solo per i salvataggi dall'alto, ma anche per le pratiche di primo soccorso.
Il ferito è stato localizzato grazie alle indicazioni fornite da terra da un altro giovane motociclista. Una volta individuato il posto, due vigili del fuoco Saf si sono calati col verricello e prima di imbracare il ferito nella barella, - come si dice in gergo medico - lo hanno «stabilizzato», apponendo apposite stecche nell'arto fratturato, onde evitare ulteriori complicazioni alle già gravi lesioni.
Completate le operazioni di soccorso sul posto, il giovane è stato imbracato sulla barella e tirato su col verricello. Dopodiché è stato trasportato all'ospedale Gravina di Caltagirone, dove è stato ricoverato.

 


Video Salva Enduro ( Le 6 Regole d'oro )
15/10/09
 

Giorno 8 Febbraio 2008 e' stato immesso in rete per accelerarne la divulgazione questo video , da noi girato e montato , al fine di sensibilizzare il mondo dell'enduro al buon comportamento fuoristradistico in modo da poter continuare a percorre i sentieri senza dar fastidio o arrecare danno a nessuno .
le problematiche inerenti alla circolazione fuoristradistica non sono piu'circoscritte in isolate parti territoriali ma si estendono ormai in tutto il nostro paese , motivo per cui c'e' bisogno di promuovere iniziative a livello nazionale per dare al nostro amato sport una nuova immagine
in soli 15 giorni dalla pubblicazioni su www.Youtube.it e stato visionato da piu' di 4.000 utenti oltre ad avere raccolto numerosi consensi da parte del popolo endurista
Ringraziamo per aver collaborato alla diffusione del video :
Youtube - Motoclub BordigheraMoto.it - Enduro Store - Fuoristradisti Siculi - Enduro Aidone - Tool Enduro - Ultramotard - Ford Maverick - Truveo -Endurostradali - Daiymotion - Caselle moto club -
Tenerside adventure team - Lasiciliainmoto - e tutti quelli che hanno collaborato inserendo il link al propio sito

Oggi 24 Gennaio 2010
il video ha raggiunto 49031 visualizzazioni - 104 commenti - 1404 voti - 129 volte come sito preferito
Vedi Link al sito del Video http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=xJgry1h1Gyo


 
Sito web


Disegno di Legge Carrara: in Parlamento si va "fuori strada"
 

Con un comunicato stampa, datato 9 ottobre 2008, la Federazione Motociclistica Italiana rende noto che il senatore Valerio Carrara, ha presentato in Senato un Disegno di Legge sulla circolazione in fuoristrada, intitolato “Disciplina della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoristrada”.

Il senatore Carrara accoglie la sentita richiesta della FMI, il cui intento è quello di sensibilizzare i motociclisti verso la massima salvaguardia del territorio, promuovendo al tempo stesso la pratica del fuoristrada, che deve essere legittimata al pari di altri sport, purché svolta in armonia e nel pieno rispetto di altri utenti appassionati di natura.

Ci si attende una Legge che sia un nuovo e concreto punto di riferimento per gli appassionati del fuoristrada e per le Autorità che vigilano sul territorio; il testo esprime una ferma opposizione alla logica dei divieti assoluti, prevedendo invece una disciplina organica della materia.

 
Comunicato Stampa FMI


9 Maggio 2009 enduroibleo referente ed organizzatore di zona
 

vi sono molti modi per far sì che questo grande evento si trasformi in un grande successo nell'interesse di tutti
e non ci riferiamo ai soli appassionati di enduro
si può aderire ad uno dei gruppi che stanno nascendo in tutta italia, ognuno dei quali si prende cura di una determinata zona ad esso assegnata
dobbiamo smettere un po' i panni del motociclista incantato e vestire sempre più quelli del cittadino che partecipa, così, con questi mezzi, alle decisioni sulla famosa res pubblica, che alla fine riguarda tutti noi
e magari può anche condizionare un poco l'opinione pubblica, a nostro favore e contro quegli amministratori che tanto sbandierano presunte politiche ambientaliste, salvo poi cementificare mezzo mondo
quindi, se vogliamo essere davvero utili al nostro sport e all'ambiente in cui ci troviamo, diamoci da fare e diamo, ognuno di noi, il nostro reale e tangibile contributo!
, enduroibleo si e' offerto di organizzare la manifestazione per la zona di Ragusa

 


9 Maggio 2009 Puliamo il Bosco Mobilitazione Nazionale a difesa dell'Ambiente
 

sabato 9 maggio 2009 getup! free enduro magazine organizza puliamo il bosco, giornata di mobilitazione nazionale a difesa dell'ambiente, per la pulizia di boschi e sentieri
l’iniziativa è rivolta a tutti i motociclisti appassionati di moto enduro e ai loro amici, i quali, a dimostrazione del fatto che l’enduro difende l’ambiente, si mobilitano in tutta italia con i seguenti obiettivi:
• pulizia dei boschi e dei sentieri dall’immondizia lasciata da tutti i cittadini
• riapertura di sentieri lasciati allo stato di abbandono, invasi dai rovi o resi comunque impraticabili
• ristrutturazione dei sentieri per permetterne l’agibilità da parte di chiunque

sabato 9 maggio in tutta italia gruppi di enduristi si trovano con zaini in spalla contenenti sacchi e strumenti per la raccolta dell'immondizia, e raccolgono tutti i rifiuti che è possibile trasportare
inoltre fotografano ciò che non si può rimuovere agevolmente (carcasse d’auto, vecchi elettrodomestici, rifiuti ingombranti e/o pericolosi), segnando il luogo e le situazioni ambientali negative, nonché le ostruzioni o interruzioni dei sentieri
in questo modo si ha una mappatura globale dei rifiuti nel nostro territorio
successivamente si scende a valle e si consegna la spazzatura raccolta nel luogo concordato con le amministrazioni locali, consegnando anche tutta la documentazione fotografica,l’iniziativa non si limita alla sola spazzatura, ma, ove necessario, si propone anche la pulizia di vecchi sentieri da sterpaglie o il ripristino di gradini rotti
infatti, nei sentieri vi sono alberi caduti, passaggi interrotti, guadi insuperabili (per citare alcuni esempi): vengono registrati e fotografati gli interventi da effettuare, dandone comunicazione ai singoli proprietari e/o alle amministrazioni locali
ovviamente non sarà possibile fare tutto in un giorno, ma l’importante è cominciare, per procedere, tutti assieme, verso una politica dell’utilizzo responsabile del territorio, per il bene comune, e nel pieno rispetto delle regole contemplate dalla guida per l’enduro sostenibile che trovate qui in versione integrale (testo senza immagini)

 
Enduro ecosostenibile


Ennesimo articolo su corriere di Ragusa
 

Ennesimo articolo uscito nell'edizione del 03 Febraio 2009 sul corriere di Ragusa Online

Titolo: Ancora incursioni in fuoristrada e motocross nelle riserve

Articolo uscito sul corriere di Ragusa il 03 / 02 / 2009 leggi articolo completo

 


Riunione del 2 Dicembre 08 (Nostre considerazioni)
 

Giorno 2 dicembre 2008 e' stata convocata una riunione presso la sede della protezione civile di Ragusa

La Richiesta : Territorio ed ambiente ' di non transitare nella riserva Pino D'aleppo , Il Corpo Forestale di non Transitare nelle aree di demanio Forestale , Le forze dell'ordine comunicano le lamentele dei contadini per il passaggio di moto nei terreni privati , le vecchie mulattiere stanno per essere pulite e sterrate per diventare parco degli iblei , i contadini si chiudono abbusivamente letti di fiume e strade sterrate a loro uso e consumo , la polizia provinciale da la caccia al motociclista nelle strade di accesso al fuoristrada e nei punti di ritrovo.
Diciamo quindi che il 97% del territorio non e' adatto a questo sport , territorio che fino ad un po di tempo fa' ospitava gare di campionato italiano , territorio dove vi si allenano piloti di tutto rispetto nell'ambito siciliano e nazionale.

La nostra comune considerazione e' che il proibizionismo e la repressione non ha mai risolto e mai risolvera' le problematiche
e se prima non verranno creati dei circuiti o percorsi a noi autorizzati nel nostro territorio sara' molto difficile riuscire a sensibilizzare i motociclisti , bisogna proporre un' alternetiva (Percorso) autorizzato prima di bandire intere aree
L'enduro e' uno sport che esiste da anni in tutto il mondo riconosciuto e rappresentato e non sara' Ragusa l'inizio della sua fine

 


Riunione del 2 Dicembre 08 (Enduro la caccia e' aperta)
 

Giorno 2 dicembre 2008 e' stata convocata una riunione presso la sede della protezione civile di Ragusa da parte dell'assessore al territorio ed ambiente Mallia , presenti tutti i motoclub ed associazioni della provincia , il delegato provinciale F.M.I. Giorgio Cascone , il Presidente del co.re. Sicilia FMI Busco Iona , il consigliere Nazionale FMI Pino Cannata e tutte le rappresentanze delle forze dell'ordine (Polizia Provinciale , carabbinieri , polizia stradale , guordia di finanza , vigili urbani) compreso il dott. De marco a capo del corpo forestale .
Deludente l'esito della convocazione ,
nonostante i numerosi incontri dei mesi scorsi per trovare un accordo e collabborazioni tra le parti e gli sforzi che in questi mesi sono stati sostenuti dai vari motoclub per sensibilizzare i motociclisti al rispetto delle regole,
la risposta delle autorita' e' stata REPRESSIONE " adesso Basta.. da oggi inizia la repressione del fenomeno " cosi' le ultime parole di Mallia, incaricando le forze dell'ordine a fermare e perseguitare le moto da enduro nelle strade di accesso al fuoristrada e nei punti di ritrovo .
infine lascia un piccolo spiraglio dicendo di accettare sempre la collaborazione con motoclub ed associazioni al fine di sensibilizzare i motociclisti alla problematica

 


Enduro ancora sotto tiro
 

Allarmante articolo uscito nell'edizione del 12 novembre 2008 sul corriere di Ragusa Online

Titolo: Motocross nella Pineta? Mallia Coinvolge il prefetto Fanara

L'assessore provinciale del territorio e all'ambiente dice basta......

<< E' necessario convocare un tavolo di confronto con la massima urgenza . Oltre ai danni ambientali , c'e' il rischio costante che il disagio di alcuni agricoltori possa degenerare in reazioni violente.......

Articolo uscito sul corriere di Ragusa il 12 / 11 leggi articolo completo

 


A spasso nella riserva Pino d'Aleppo con 4X4
 

La Riserva di nessuno. Vi entrano tutti, quando e come vogliono, con le motociclette per il cross, con i Suv e i fuoristrada 4x4. Sono stati filmati e fotografati dagli ambientalisti della Casa della Sinistra di Vittoria. Il documento visivo è finito su Youtube per una denuncia forte che non mancherà di provocare polemiche. «L’assessore provinciale Salvo Mallia- scrive la Casa della Sinistra di Vittoria aveva dichiarato tolleranza zero nei confronti di chi viola la riserva. Tutto è rimasto invariato. La riserva è di nessuno». Qualcuno domenica 5 ottobre è entrato nella riserva ed ha ripreso le sequenze dei 4 fuoristrada che si fanno largo negli impervi percorsi fra alberi e cespugli. «Sono due fuoristrada di piccole dimensioni- scrive il partito della Sinistra- equipaggiati di nastri evidenziatori di colore rosso e bianco, badili e motoseghe, si avviano in piena zona «A» per aprire un passaggio, renderlo riconoscibile, quindi ripercorribile. La durata dei lavori per aprire il varco, la serenità degli operatori nell’agire, il fracasso dei mezzi usati, motoseghe comprese, che per noi civili cittadini risulta come una rapina a volto scoperto, la dice lunga sulla gestione e sulla sorveglianza della Riserva».E questo è niente, rispetto alla denuncia forte sul mancato arrivo dei soggetti preposti alla tutela della riserva. «Abbiamo tentato invano di informare gli organi competenti trovando solo numeri irraggiungibili e segreterie telefoniche. Sono le ore 14,00 di una pessima domenica assolata e le motoseghe imperversano aggredendo sia la macchia mediterranea che i pini d’Aleppo».

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Incidente ad Orino ( Varese )Cade nei boschi, lo salvano sotto il nubifragio
 

Le montagne sopra Orino, meta di scampagnate e gite fuori porta hanno rischiato di trasformarsi in una trappola mortale per un uomo rimasto ferito per diverse ore, al buio e sotto la pioggia battente. L’allarme è scattato attorno alle 20.30 di questa sera, 12 giugno: una telefonata al 115 chiedeva il soccorso per una persona uscita di strada a bordo del suo mezzo, un quad o una moto da enduro; forse ha un femore spezzato.
Il luogo segnalato sono i boschi sopra Orino ma già in quota: lungo il sentiero che dalla località “Pian delle noci” porta al Forte di Orino. Secondo la prima ricostruzione, il ferito non era solo ma accompagnato da altri escursionisti in moto. Il sentiero che stavano percorrendo è però molto impegnativo e inadatto per il fuoristrada, vista la pendenza e i dirupi che si possono incontrare. Dopo la caduta l’uomo non riesce a muoversi; alcune delle persone che erano in sua compagnia scendono a valle con la moto per chiedere aiuto. Scatta la macchina dei soccorsi e da Varese partono il gruppo saf dei pompieri con altri mezzi dei vigili del fuoco, oltre a diversi volontari soccorso alpino. Il 118 muove un’automedica e un’ambulanza. Viene allestito un campo base in una radura pianeggiante raggiungibile dal paese, dove giungono anche i carabinieri. La situazione è difficile: non si conosce il punto preciso dove è bloccato il ferito, inoltre sta facendo buio. Poi, attorno alle 21, si scatena il nubifragio, con tuoni e fulmini che rendono difficilissimi gli spostamenti. Nonostante questo diverse squadre di pompieri e del soccorso alpino si mettono in marcia e alla ricerca del ferito nel buio più totale e sotto la pioggia battente. La strada è in mezzo al bosco fitto e in salita. Solo attorno alle 22.30 il ferito viene trovato: è stremato, e ha forte dolore. A braccia i soccorritori lo portano per diverse centinaia di metri verso il primo mezzo 4x4 che trasporta il ferito a valle e da lì al più vicino ospedale. Le sue condizioni sono al vaglio dei sanitari che stanno appurando il suo stato di salute, anche se non è in pericolo di vita. Un’avventura che in tanti si ricorderanno, a partire da chi ha affrontato i boschi all’imbrunire e con mezzi non adatti.

 
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3 Giugno Riunione di tutti i M.C. e ASD della provincia di Ragusa presso il CONI
 

A seguito dell'incontro con l'assessore Mallia di giorno 22 maggio , dove sono nati i presupposti per una collaborazione tra le parti , e stata organizzata una riunione di tutti i motoclub ed associazioni sportive coordinata dal delegato provinciale FMI, allo scopo di fare il punto della situazione ed analizzare le proposte di ogni motoclub al fine di stilare un elenco da poter proporre univocamente al prossimo incontro con l'assessore e i vari responsabili.

E' Indispensabile la presenza

L'incontro e' fissato per martedi 3 Giugno alle ore 20:30 presso la sede del CONI di Ragusa

 

 


Esito Positivo l'incontro del 22 maggio con l'assessore Mallia
 

Positivo l'incontro con l'assessore Mallia presso i locali della provincia di Ragusa pochi i motoclub pervenuti , presente il delegato provinciale della FMI e i Giornalisti , sono state discusse le problematiche del caso , piena la disponibilita' dell'assessore a trovare dei punti d'incontro e di collaborazione tra le parti.
A breve in programma una riuniuone di tutti i motoclub della provincia coordinata dal delegato provinciale per un confronto delle iniziative da proporre al prossimo incontro.
Si raccomanda la partecipazione di tutti , la data ed il luogo ancora da definire saranno a breve comunicate ai vari presidenti dei motoclub e pubblicate su questo sito.
opportunita' da non perdere....

 

 


22 Maggio 2008 ore 16.00 incontro con assessore Mallia
 

E' Indispensabile la presenza di tutti i motoclub ed associazioni motociclistiche della provincia di Ragusa per giorno 22 maggio 2008 ore 16.00 presso i locali della provincia regionale di Ragusa, a seguito della convocazione da parte dell'assessore Mallia per discutere e trovare possibili soluzioni alle problematiche sorte negli ultimi tempi in materia di fuoristrada , educazione, ed ambiente.

Molti motoclub hanno gia' ricevuto la convocazione , l'invito e' rivolto ai motoclub , non sprechiamo questa opportunita' di mediazione , quindi invitiamo nuovamente a partecipare in numerosi

 

 


Articolo del 28 Aprile 2008 sul Quotidiano La Sicilia
 

28 Aprile 2008 con un articolo sul quotidiano La Sicilia
arriva la replica da parte della Federazione Motociclistica Italiana
alle contestazioni dell'assessore provinciale Salvo Mallia

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Articolo del 28 Aprile 2008 sul Quotidiano La Sicilia
 

E' veramente triste leggere queste notizie , specialmente oggi 20/04/08 che si svolge in Sicilia a Letojanni il campionato europeo di enduro , e gira voce che nei prossimi anni la Sicilia potrebbe essere teatro per la prima volta nella storia di questo sport di un a prova di campionato mondiale , vantiamo piloti di tutto rispetto in ambito nazionale e mondiale , piloti che continuando di questo passo non avranno piu' dove allenarsi , vantiamo il nostro campione di motocross Tony Cairoli vincitore del titolo mondiale . assistiamo alle prove di campionato mondiale oganizzate da altre nazioni vedi l'ultimo GP di Spagna ( con Prove speciali disputate in spiaggia in nota localita balneare Sitges ) ,
ma di tutto questo la stampa non fa cenno , continuiamo ad essere ignorati ed oggi anche accusati per danni ambintali con la minaccia di revochare le autorizzazioni per l'organizzazione di manifestazioni e competizioni , ed il taglio dei contributi alle associazioni sportive .Allora e' giusto pensare che siamo e resteremo nel terzo mondo , ebbene si , come in ogni cosa si dice e si fa' solo quando ci sono interessi politici ed economici.
Si parla di rispetto ambientale , ma il reale disastro lo conosciamo purtroppo solo noi e quei pochi che hanno la possibilita' di addentrarsi nei boschi e nei sentieri montani, dove la natura dovrebbe essere intatta ed invece e' possibile constatare la deturpazione del territorio , i danni ambientali ed i rifiuti che vi si trovano , dove sicuramente quelli causati dai motociclisti sono di minima percentuale.

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propio in questi giorni stiamo assistendo all'urbanizzazione dei boschi con vere e propie colate di cemento in quelli che prima erano naturali sentieri montani , in modo da renderli fruibili ed accessibili a tutti , decorando il tutto con staccionate fatte di rami rendendoli piu' ecologici , e le naturali e strette tipiche mulattiere siciliane che facevano ricordare i tempi passati quando i contadini le percorrevano con i muli , oggi spianate ed allargate dalle ruspe prossime a diventare strade, strade bianche , ma tante e sempre artificiali
Rifiuti nei boschi ne abbiamo visti tanti , specialmente in prossimita' delle strade bianche di accesso , e l'idea che questa "urbanizzazione" rendera'sempre piu' fruibili queste zone e' sicuramente preoccupante dal punto di vista ambientale.
Tornando all'articolo in questione , traspare chiaramente con la proposta di tagliare i contributi e le autorizzazioni per manifestazioni e competizioni, l'intenzione di voler far estinguere questo sport , senza lasciare alcuno spiraglio a possibili accordi e collaborazioni
questo non possiamo permetterlo ....
Concludo invitando i pochi enduristi che ancora continuano a non rispettare le basilari regole del buon senso e della buona educazione a riflettere bene su quello che sta accadendo a questo sport , in quanto lo sbaglio di uno, la fa pagare a tutti .

non e' piu' consentito sbagliare....

 



Pericolo Filo Spinato
 

Foto scattate da un endurista

Attenzione .. ecco i rischi che corriamo.. un gruppo di enduristi documentano delle trappole con filo spinato che sbarrano un sentiero in discesa , fenomeno che sta diventando sempre piu diffuso nei passi montani , bisogna fare attenzione.......

Vedi
Foto

 
Foto 1 Foto 2


Lupoalato Marco Badiali Sgozzato dal filo spinato mentre fa enduro
 

Un contadino di Pavullo è indagato per omicidio colposo per la morte dell’ingegnere modenese Marco Badiali, 48 anni, dissanguato da una profonda ferita alla gola che gli ha procurato il filo spinato teso a un metro e mezzo da terra su un sentiero dell’Appennino che sabato stava percorrendo, con amici, in sella alla sua moto da enduro.
Badiali è stato colpito al collo ed è morto in pochi minuti; a nulla sono serviti i primi soccorsi che gli ha prestato un altro motociclista, che stava facendo il percorso con lui, e che gli ha tolto il filo spinato che si era conficcato nella gola.
L’indagato, un contadino della zona ma non proprietario del terreno, avrebbe sistemato il filo spinato sulla salita del sentiero, in un punto quasi invisibile, probabilmente tra venerdì e sabato.
Il giorno prima, infatti, quel percorso era stato fatto da un escursionista a cavallo, che non aveva notato nulla di anomalo. Il filo spinato, che non era stato segnalato, non aveva tracce di ruggine ed era quindi nuovo.
“E’ stato messo lì per uccidere”, dicono convinti gli amici di moto di Badiali, che sul sito del loro gruppo www.brancolupi.com hanno inserito nelle ultime ore foto e poesie dedicate alla vittima.

 
www.brancolupi.com







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