|
||||||
| Rassegna Stampa | ![]() |
![]() |
|---|
24/01/10 |
![]() |
|||||
''Su proposta della sen. Loredana De Petris (Verdi), è stato approvato un emendamento nella “Finanziaria” per istituire il PARCO DEGLI IBLEI come PARCO NAZIONALE. Quello che riguarda l'enduro
Teniamo a precisiamo a scanso di equivoci , tutto quello proposto e descritto vale solo per le aree in questione , ovvero solo nell'ipotesi di concessione di percorsi dedicati alle moto nelle aree protette o demaniali che servirebbero solo da collegamento con altri percorsi in provincia di libero accesso e dove basta solo essere in regola con il codice della strada per poter transitare. pensiamo che questo possa essere il primo passo per cominciare a fare delle distinzioni tra '' buoni e cattivi '' , permettere a chi ha sempre praticato questo sport con il rispetto delle regole di continuare a farlo , ed un modo per individuare e combattere selettivamente chi invece lo pratica con comportamenti di incivilta' e moto non in regola o non adatte con le norme stradali ed ambientali Fermare questo sport significa anche fermare l'economia che gira intorno Gli enduristi essendo amanti della natura non possono che essere entusiasti e favorevoli sull'istituzione del Parco degli Iblei , la paura nasce dalla scarsa fiducia sulle amministrazioni competenti e sulla loro gestione , fino ad oggi hanno sempre avuto un comportamento ostile verso la nostra categoria ed hanno amministrato il territorio da padroni, la preoccupazione e' sulla gestione di un area cosi ampia che sicuramente sara' gestita promuovendo l'aspetto turistico/economico privandone chi ne ha usufruito per decenni. questi due aspetti contrastano fra di loro come descritto prima , al contrario di quanto si dice e si pensa .
|
|||||
18/01/10 |
![]() |
Entro fine aprile la perimetrazione del Parco degli Iblei |
30/01/10 |
«E stato avviato un percorso positivo - ha commentato il ministro Prestigiacomo - che si basa sulla interlocuzione forte tra il ministero dell´ambiente e le istituzioni locali in vista della creazione dei 4 parchi nazionali siciliani. Ritengo che questo metodo sia essenziale per giungere a scelte condivise e capaci di coniugare le istanze del territorio con le complessive esigenze di tutela del patrimonio ambientale nazionale. Quanto infine al costituendo parco degli Iblei credo che si siano finalmente poste le basi per una ipotesi credibile di parco dopo le molte e spesso confuse proposte che si sono susseguite nell´ultimo periodo. E´ interesse di tutti che la Sicilia arricchisca il proprio patrimonio di aree protette con progetti seri scientificamente inattaccabili e in clima di coesione fra tutte le istituzioni . Su questa strada proseguiremo con il massimo impegno». Fonte Corriere di Ragusa |
Pino D'aleppo .. vigilanza troppo impegnata al controllo delle moto, sfugge disastro ecologico |
28/01/10 |
![]() |
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIERE PROVINCIALE, IGNAZIO NICOSIA (ALLEANZA SICILIANA) SCOPRE UNA GIGANTESCA DISCARICA ABUSIVA ALL’INTERNO DELLA RISERVA NATURALE “DEL PINO D’ALEPPO”. Il Consigliere Provinciale Ignazio Nicosia di Alleanza Siciliana ha scoperto una immensa discarica abusiva all’interno della Riserva Naturale del Pino d’Aleppo a circa 1,5Km. (in linea d’aria) dall’abitato della Città di Vittoria, si tratta di una vera e propria montagna di elettrodomestici, centinaia di frigoriferi ammassati in maniera impressionante (vedi le foto in allegato), una vera e propria collina artificiale con un gravissimo impatto ambientale sul territorio. Vittoria
Al Signor Ass.re al Territorio ed Ambiente Al Dirigente del 9° Settore Al Dirigente dell’11° Settore Al Dirigente del 12° Settore e p.c. Al Signor Sindaco della Città di Vittoria
Oggetto: Segnalazione Discarica Abusiva; Richiesta di Bonifica Urgente; Richiesta di Convocazione Tavolo Tecnico/Politico; Il sottoscritto, Consigliere Provinciale Ignazio Nicosia (Alleanza Siciliana) con la presente segnala alle Signorie Loro in indirizzo, la presenza di una discarica abusiva all’interno della Riserva Naturale del “Pino d’Aleppo” (vedi foto in allegato) sita nel territorio di Vittoria (a circa due chilometri dall’abitato) ove sono stati scaricati centinaia di frigoriferi in disuso.
Si chiede altresì:
Il Consigliere Provinciale |
Parco Parliamone |
28/01/10 |
![]() |
Sospendere ogni iniziativa per l'istituzione |
27/01/10 |
![]() |
Giu' Le mani dal parco |
26/01/10 |
![]() |
![]() |
Predisposta sorveglianza delle guardi nella riserva |
25/01/10 |
|
Armati di foto e documenti , per scongiurarne l' istituzione
|
24/01/10 |
![]() |
Parco degli Iblei: deciso NO dei rappresentanti delle attività produttive
|
21/01/10 |
![]() |
|
Nota sulle problematiche del Parco degli Iblei di Iurato, Delegato Regione Sicilia |
20/01/10 |
|
Parco degli iblei, il presidente Grassia:“No alle imposizioni che arrivano dall’alto”
|
20/01/10 |
La presidenza dell’Ance Ragusa interviene sulla vicenda del Parco degli iblei dopo il vertice tenutosi ieri pomeriggio nei locali dell’ente camerale. In linea con le posizioni già espresse dal Comune di Ragusa, dalla Camera di Commercio di Ragusa e dal Consorzio Asi, la presidenza chiarisce che “nessun intervento che incide sulle politiche del territorio è accettabile quando lo stesso viene calato dall’alto”. |
L’UDC Provinciale dice “no” al Parco degli Iblei.
|
16/01/10 |
|
Parco Iblei: Provincia come Pilato
|
23/12/09 |
Il Parco degli iblei non convince del tutto. Pochi vantaggi?
|
21/12/09 |
Sarà uno dei parchi più estesi d’Italia e certamente quello più grande della Sicilia. E’ il parco degli Iblei, che abbraccia 190 mila ettari di territorio e tre provincie, Ragusa, Siracusa e Catania. Da Monte Lauro a Vizzini, da Ragusa a Noto e fino all’ingresso di Siracusa. Suddiviso in tre fasce,una di assoluto rispetto dove non si potrà intervenire e sotto stretta tutela, la seconda, fascia B, con minimi interventi migliorativi e la terza, la C, dove gli insediamenti abitativi ed aziendali saranno sotto stretto controllo. Il Parco degli Iblei, che già nel 2007 ha ricevuto un finanziamento di 250mila euro è stato voluto insieme agli altri istituiti in Sicilia e nel resto della penisola con una legge dello stato che ha bypassato anche l’autonomia regionale. Per parlare del Parco degli Iblei e delle refluenze che questo potrà avere sull’economia e lo sviluppo della provincia si è tenuta una riunione alla camera di commercio di Ragusa dove il sindaco Nello Dipasquale ha chiamato a raccolta tutti i sindaci interessati ed i rappresentanti delle istituzioni e delle categorie. Il no al parco, almeno nella forma in cui è stato pensato e progettato , è stato corale perché comprometterebbe lo sviluppo della provincia e bloccherebbe di fatto qualsiasi insediamento in un territorio ad alta vocazione agricola e turistica. Molto delicata sarebbe poi la situazione dei tre comuni montani, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte, che cadono tutti in fascia di massimo rispetto. L’assemblea ha dato mandato ad un comitato ristretto di redigere un documento con il quale la comunità locale avanza le proprie ragioni ed ha programmato un incontro urgente con il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo. Fonte corriere di Ragusa |
![]() |
On.Riccardo Minardo:Parco degli iblei non è condivisibile la concretizzazione del progetto
|
21/12/09 |
| Sulla realizzazione del Parco degli Iblei interviene il deputato dell’MpA on. Riccardo Minardo. Il parlamentare regionale non condivide la concretizzazione del progetto in quanto penalizza lo sviluppo della provincia di Ragusa con la delimitazione di zone ad alta vocazione agricola e zootecnica volano dell’economia dell’area iblea. Inoltre, dichiara l’on. Riccardo Minardo, bloccherebbe la realizzazione di fabbricati ad uso abitativo nelle suddette zone dove è in vigore l’indice dello 0,03 metri cubi su metro quadrato avendo una superficie di 10 mila quadrati. Mentre con la delimitazione del parco in dette zone necessitano almeno 25 mila metri quadrati di superficie e quindi viene meno quanto previsto dalla vigente norma. Questo blocca le tante aspirazioni di numerose famiglie dove, ad esempio nel territorio di Modica, circa un terzo abita nelle zone periferiche delle campagne, fatto che comunque interessa tutta la provincia di Ragusa. Contrasterò con tutti i mezzi, dichiara l’on. Minardo, affinchè tutto ciò non si attui per non penalizzare ulteriormente settori importanti per l’economia iblea. Fonte radiortm |
Parco Ibleo. Riunione per discuterne
|
17/12/09 |
Il Sindaco Nello Dipasquale ha convocato per le ore 17,30 del 19 gennaio 2010 una riunione, che si terrà presso l’Aula Consiliare, per una riflessione sull’ipotesi di costituzione del Parco degli Iblei. All’incontro sono stati invitati a partecipare i sindaci dei comuni della provincia, i rappresentanti della Camera di Commercio, Coldiretti, CIA, Confindustria, Conf-agricoltura, Associazione Costruttori, Sindacati Confederali, UGL, deputati regionali e nazionali della provincia di Ragusa. Il primo cittadino quindi, così come preannunciato nell’ambito della sua recente dichiarazione sulla contrarietà alla nascita del Parco degli Iblei, è orientato a costituire un gruppo di lavoro che si occupi di sensibilizzare chi di dovere affinché si possano piuttosto valorizzare e rendere fruibili le aree demaniali e quelle forestali, l’oasi del Fiume Irminio e la zona dei Pini d’Aleppo. Per discutere di tale ipotesi ecco quindi giungere la formale richiesta d’invito, inviata stamane ai rappresentanti sopracitati, di partecipare all’incontro programmato appunto per il prossimo mese di gennaio. Ma anche altri sindaci sono pronti a scendere in campo.Lucio Schembari, sembra molto perplesso di fronte alla decisione di istituire un parco senza concordare la sua fase attuativa il che rischierebbe di andare a compromettere il futuro sviluppo nelle nostre campagne, negli altipiani e lungo la stessa fascia costiera. Con queste direttive così dure si rischia di impedire anche alla semplice impresa agricola di poter realizzare un capannone a beneficio della sua attività.Non è un territorio ingessato quello a cui aspiriamo ha detto ancora il sindaco di Santa Croce e non vogliamo certo che il Parco degli Iblei trasformi così la provincia di Ragusa. Per questo motivo mi auguro che se ne possa discutere all’interno di una riunione della conferenza dei sindaci. Il problema ora è come affrontare il problema già ieri la nostra rete ha pubblicato alcune ipotesi di lavoro dove, era chiaro, si diceva che nella zona denominata A non era in pratica possibile far altro che raccogliere funghi. Se i sindaci saranno concordi nel rivedere alcune idee di zonizzazione toccherà alla soprintendenza prenderne atto e quindi agire di conseguenza. Fonte reteiblea.it |
Parco degli Iblei, troppi vincoli
|
17/12/09 |
Santa Croce Camerina - L’istituzione del Parco degli Iblei non deve segnare lo stop allo sviluppo economico e turistico dei nostri altipiani e del nostro territorio. Il sindaco di Santa Croce Camerina, Lucio Schembari, si mostra molto preoccupato rispetto alle previsioni del parco che nei fatti, con una serie di vincoli e di indicazioni, andrebbe a bloccare le ipotesi di sviluppo finora portate avanti. “Non esito a mostrare la più forte preoccupazione rispetto a questa problematica – spiega il sindaco Lucio Schembari – in quanto l’istituzione del parco, senza concordare la sua fase attuativa, rischierebbe di andare a compromettere il futuro sviluppo nelle nostre campagne, negli altipiani e lungo la stessa fascia costiera. Credo piuttosto che sia più utile andare ad interagire fin da adesso nelle zone dove già esistono i vincoli, come l’area dell’Irminio o le aree dove opera la Forestale, ma non si può certo pensare di impedire anche alla semplice impresa agricola di poter realizzare un capannone a beneficio della sua attività. Non è un territorio ingessato quello a cui aspiriamo e non vogliamo certo che il Parco degli Iblei trasformi così la provincia di Ragusa. Per questo motivo mi auguro che se ne possa discutere all’interno di una riunione della conferenza dei sindaci. In questo senso ho già sollecitato i miei colleghi”. Il NO del sindaco di Ragusa Dipasquale imbraccia il fucile e, alzo zero, torna a sparare contro l'area protetta che dovrà inglobare una fetta del territorio ragusano, un'altra di quello etneo e, infine, una grossa area di quella siracusana (costituirà il 60% del parco). In pratica, i monti Iblei, nel loro insieme, diventano un parco protetto. Un comitato ci ha lavorato per anni con l'obiettivo di valorizzare questo territorio, scontrandosi, però, con agricoltori e allevatori che si sono subito opposti ed anche con la Regione, che, all'indomani dell'approvazione, ha protestato con Roma e poi impugnato il provvedimento al Tar. Fonte Sicilianews.com |
Parco degli iblei:prime preoccupazioni
|
16/12/09 |
Il Sindaco Dipasquale è contrario alla concretizzazione del progetto che riguarda il Parco degli Iblei. Nelle prime sedute del tavolo di concertazione sembra evidenziarsi un indirizzo che mira quasi all’ingessamento dell’intero territorio. La provincia di Ragusa ed il territorio del capoluogo nel passato è sempre riuscita a far convivere le esigenze produttive con quelle ambientaliste. Non dimentichiamo ad esempio che molto del nostro sviluppo si è basato sull’industria petrolifera senza che questo abbia mai messo in difficoltà il patrimonio ambientale e paesaggistico. Sarebbe un errore dunque creare enormi aeree di rispetto che potrebbero avere una ripercussione negativa sulle attività imprenditoriali. Il sindaco di Ragusa ha fatto pervenire nelle redazioni il seguente comunicato: “ Esprimo una forte preoccupazione sugli effetti negativi che porterebbe al territorio la realizzazione il Parco degli Iblei” E’ questa una considerazione del Sindaco Nello Dipasquale contrario a che questo progetto vada avanti in quanto – sostiene - “comprometterebbe lo sviluppo del comparto agricolo e zootecnico, il settore della serricoltura e potrebbe mettere in discussione il futuro economico delle piccole e medie imprese commerciali ed artigianali”. “Non bisogna dimenticare – continua ancora il Sindaco Dipasquale – quale sia la vocazione del nostro territorio; a cosa serve infatti istituire il “Parco degli Iblei” quando esistono già delle aree protette come quelle demaniali e quelle forestali, come l’oasi del Fiume Irminio, la zona dei Pini d’Aleppo, quando le stesse non possono essere fruite dalle collettività?. E’ necessario invece muoversi per rendere fruibili queste aree protette. Creiamo piuttosto un gruppo di lavoro che si occupi di sensibilizzare chi di dovere affinché si possano valorizzare queste zone già individuate del nostro territorio che vale la pena salvaguardare e far conoscere”. Per maggiore informazione dei lettori ecco alcune delle considerazioni scaturite dalle prime riunioni: ATTIVITA’ CONSENTITE E VINCOLI NEL PARCO DEGLI IBLEI Quello che segue è naturalmente una ipotesi e una proposta, un insieme di norme ispirate a quanto di meglio è già operante in altri parchi nazionali e regionali. ZONA A: Riserva Integrale Nella zona A è vietato: a) realizzare nuove costruzioni e operare qualsiasi altra trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, ivi compresa l’apertura di nuove strade e la realizzazione di elettrodotti. b) Modificare il regime delle acque, salvo che per le opere necessarie al ripristino degli alvei dei torrenti, al fine di salvaguardare i centri abitati da rischi alluvionali. c) Prelevare terra, sabbia o altri materiali. d) Raccogliere o manomettere rocce e minerali. e) Introdurre armi da caccia, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura. f) Esercitare la caccia o l’uccellagione. g) Danneggiare, disturbare o catturare animali, compresi quelli appartenenti alla fauna minore, raccogliere o distruggere nidi e uova. h) Asportare o danneggiare piante o parti di esse. i) Abbandonare rifiuti o predisporre posti di raccolta degli stessi. j) Introdurre veicoli motorizzati, ad eccezione di quelli utilizzati per motivi di servizio. k) Accendere fuochi all’aperto. l) Introdurre specie animali o vegetali estranee alla fauna e alla flora tipiche della zona. Fonte Reteiblea.it |
Comitato interprovinciale per dire no al «Parco degli Iblei»
|
06/12/09
|
|
Ass. Interlandi contraria al Parco degli Iblei:“Potrebbe ostacolare l’economia della provincia”
|
03/12/09 |
Fonte Siciliainformazione.com |
![]() |
|---|
![]() |
![]() |