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Enduro
e
Degrado Ambientale



Premessa Enduro vs Degrado ''Nostre considerazioni''


Stanchi di essere bersagliati continuamente da accuse spesso infondate , noi enduristi che pratichiamo questo sport per stare a contatto con la natura e al contrario di quanto si pensa la rispettiamo e cerchiamo sempre di farla rispettare , ci sorge spontanea la considerazione che prima di pensare alla realizzazione di un parco che dovrebbe occupare Quasi il 90% del territorio , si dovrebbe pensare di mantenere pulito e di salvaguardare il territorio che giornalmente tutti noi viviamo , ci sono gia' delle aree di interesse identificate , come le zone costiere , demaniali e forestali , ed in queste aree si dovrebbe lavorare di piu' preservandole e mantenendole pulite .
Principalmente gli stessi gestori del territorio dovrebbero evitare di deturpare modificando lo stato naturale con opere di cementificazione dei vecchi sentieri con quelle segnaletiche che non fanno altro che guidare in zone di cui prima non se ne conosceva neanche l'esistenza , e dove noi da anni siamo sempre passati mantenendo intatta e pulita la natura
sentieri e indicazioni non fanno altro che aumentare l'afflusso di turisti sporcaccioni nelle zone vergini del nostro territorio ,che con le loro scampagnate contribuiscono a sfamare la fauna locale
tutto questo e' banale e contraddittorio , come anche gli slogan ''rendere fruibile il patrimonio naturale del nostro territorio'' , '' il Parco e' Patrimonio di tutti '' , come in altri parchi in futuro potrebbe avvenire anche negli iblei di dover
pagare oltre a un biglietto d'accesso una serie di servizi come gia' avviene in altri parchi e questo se un giorno dovesse avvenire non ci sembra giusto.

sicuramente il pagamento di un biglietto non impedirebbe a nessuno di deturpare e sporcare i luoghi visitati


Purtroppo ci troviamo di fronte a persone con paraocchi e pregiudizi che guardano solo esclusivamente l'aspetto Politico/ambientale , non conoscono il nostro amato sport ,non hanno neanche idea di che differenza passa tra enduro , cross , moto da pista o scooter come si legge in alcune testate giornalistiche qualcuno ci scambia anche con i 4X4 , non hanno neanche idea dello spirito che spinge il 90% dei piloti che pratica l'ENDURO ovvero vivere la natura in sella a una moto. Una tendenza che, in barba alla ventilata crisi delle due ruote, sembra vivere un momento di vero e proprio boom .
giusto per chiarire : L’enduro è una vera e propria specialità motociclistica regolamentata dalle norme della Federazione internazionale con tanto di campionati mondiali e nazionali e grazie al senatore Carrara c'e' anche un disegno di legge
l’aspetto più interessante dell’enduro è quello che ruota fuori dalle competizioni titolate, e offre la possibilità di unirsi ad altri appassionati per organizzare tutti insieme delle allegre “scampagnate a contatto con la natura” in diverse zone della nostra regione.
Naturalmente la regola principale è il rispetto dell’ambiente che gli amanti delle “ruote tassellate” attraversano nel corso delle loro escursioni , a volte e non per tutti e' cosi, ma non per questo o per pochi dobbiamo passare tutti per dei vandali .
E' arrivato il momento di fare distinzioni , spiegare la pratica dell'enduro , come viene praticato , la compatibilita' dei mezzi con l'ambiente e di regolamentarlo territorialmente in qualche modo

Sono stati numerosi gli incontri voluti dalle autorita' ambientaliste chiedendo collaborazione con i motoclub .
Durante questi colloqui avvenuti nella sede della provincia regionale territorio ed ambiente di Ragusa abbiamo espresso il nostro rammarico per l'immagine distorta che viene fornita ai/dai media , fatto chiarezza sulla disciplina che pratichiamo , le modalita' di svolgimento , le aree di nostro interesse , e sul minimo impatto ambientale che hanno le moto da enduro sull'ambiente (specificando che le moto da enduro sono in regola con il codice della strada , sono omologate per avere un minimo impatto ambientale e riguardo le gomme montate si tratta di prodotti ecologici e omologate fim con tasselli piu' stretti e rientrati che riducono notevolmente l'erosione del terreno , la traccia di una ruota di moto e' larga poco piu' di quella di una bicicletta ) , abbiamo sottolineato che nei tratti percorsi difficilmente sostiamo/sporchiamo , e che la maggior parte di essi sono gia' scavati dai corsi d'acqua vedi torrenti secchi , viottoli naturali o vecchie mulattiere , a proposito di queste ultime abbiamo anche puntualizzato di trovare scandaloso che chi si preoccupa del rispetto territoriale provveda a modificare lo stato naturale di esso rimuovendo la vegetazione e i gradoni di tipica pietra bianca ragusana ricoprendole poi di pietrisco o cemento per farle diventare strade percorribili con tanto di indicazioni permettendo a chiunque l'accesso per le loro
scampagnate sporcaccione vedi articolo
Abbiamo anche puntualizzato che in altre zone d'Italia esistono percorsi dedicati per moto da enduro , anche al'interno di zone protette o demaniali
dove vengono anche rilasciate autorizzazioni per manifestazioni , qui da noi questo e' assolutamente bandito forse perche' chi gestisce il territorio spesso guarda solo verso una sola direzione comportandosi da PADRONE


La questione piu' calda ed attuale riguarda la riserva pino d'aleppo , abbiamo ribadito che da parte nostra abbiamo fatto il possibile per sensibilizzare i motociclisti ma purtroppo si tratta di una riserva frastagliatissima che non ha delimitazioni ne recinzioni , attraverso sentieri non segnalati ci si trova all'interno in piena zona A senza aver oltrepassato alcuna recinzione o divieto , la presenza dei divieti e' limitata alle strade urbanizzate ed asfaltate .
Sorge spontanea la domanda; si puo' vietare l'accesso senza che vi sia alcuna delimitazione e segnalazione nelle strade di provenienza delle moto?

la nostra difficolta' sta anche quando organizziamo manifestazioni perche' non essendoci delimitazioni e segnaletiche rischiamo di costeggiare o di sconfinare di qualche metro all'interno di tratti protetti senza sapere di esserci dentro

Le nostre proposte per trovare un punto di incontro e risolvere anche in modo parziale il fenomeno sono state le seguenti:

1)per il pino d'aleppo studiare dei percorsi fattibili per moto da enduro e segnalarli cosi come la provincia ritiene giusto segnalare tutti i passi e sentieri per i turisti , biciclette, cavalli etc etc , in modo da evitare di addentrarsi erroneamente in zone protette , ma la cosa piu' importante per un area protetta che si rispetti e' la delimitazione che deve essere fatta dalle autorita' competenti

2) avere a disposizione un terreno comunale (aree dismesse o inutilizzate) da adibire (a nostre spese) a circuito chiuso dove poter girare in moto , da utilizzare anche per , allenamenti , organizzare ritrovi ed eventi per dare modo ai giovani di sfogare senza danni la loro passione e dove poter avviare i piccoli che si avvicinano a questo sport creando una scuola di enduro pratica e teorica istruendo i giovani al buon comportamento fuoristradistico.


Si otterrebbe la soddisfazione e il ringraziamento di cittadini che oggi si sentono discriminati e perseguitati rispetto ad altri, che invece vengono agevolati nella pratica dello sport, con centri sportivi, piste ciclabili, impianti ecc. ecc. considerando che... il calcio ha il suo stadio , il basket il suo campo , il nuoto la piscina , e' anche giusto che l'enduro abbia il suo campo , tutto questo limiterebbe in parte gli allenamenti lungo il territorio

3)L' enduro non genera costi per comunità e amministrazioni anzi, può essere una fonte di reddito per le casse comunali , degli enti parco e corpo forestale .
Regolamentando la pratica con:  norme comportamentali sulla pratica del fuoristrada , percorsi segnalati ed autorizzati sul territorio e permessi a pagamento nominali nei tratti di collegamento che attraversano le zone demaniali/Forestali studiando dei percorsi che non arrechino danno all'ambiente e servirebbero solo da collegamento alle diverse zone della provincia .
Permessi che dovrebbero essere riconosciuti solo a chi pratica questa disciplina , con moto in regola coi il codice della strada e idonee a questa disciplina e regolarmente inscritto a federazioni motociclistiche sportive .
quest'ultimo favorirebbe l'affiliazione dei praticanti ai vari motoclub della provincia , e quindi una migliore individuazione , comunicazione , educazione (da parte dei club in collaborazione con le amministrazioni) di tutti quegli appassionati che oggi fanno enduro in forma indipendente , anonima e spesso senza regole.

sarebbe anche pensabile che oltre al permesso nominale e quindi personale (documento) di apporre alle moto autorizzate una tabella di riconoscimento che favorirebbe il personale di controllo delle aree protette/demaniali di individuare chi non in regola o fuori percorso autorizzato

Teniamo a precisiamo a scanso di equivoci , tutto quello proposto e descritto vale solo per le aree in questione , ovvero solo nell'ipotesi di concessione di percorsi dedicati alle moto nelle aree protette o demaniali che servirebbero solo da collegamento con altri percorsi in provincia di libero accesso e dove basta solo essere in regola con il codice della strada per poter transitare.

Avere un collegamento con una strada autorizzata da percorrere all'interno di una zona protetta o demaniale permetterebbe ai motociclisti di non improvvisare e di percorrere queste zone in forma legale e senza sconfinare e deturpare il resto dell'area


sarebbe un po' come la licenza di caccia

pensiamo che questo possa essere il primo passo per cominciare a fare delle distinzioni tra '' buoni e cattivi '' , permettere a chi ha sempre praticato questo sport con il rispetto delle regole di continuare a farlo , ed un modo per individuare e combattere selettivamente chi invece lo pratica con comportamenti di incivilta' e moto non in regola o non adatte con le norme stradali ed ambientali

Questo e' in sintesi quello che e' stato discusso
.

Come organizzazione ci siamo anche offerti dimostrando di prendere a cuore la cosa di far propaganda al buon comportamento facendo girare in rete un video da noi prodotto e le regole fondamentali del buon endurista ci siamo adoperati ad informare i gruppi di enduristi dei posti protetti e quindi da evitare , ci siamo offerti anche di dare un contributo volontario come protezione civile e prevenzione incendi , visto la nostra conoscenza del territorio e dei sentieri montani naturali di tutta la provincia che ci permette con le nostre moto di riuscire a raggiungere qualsiasi posto anche dove nemmeno i mezzi cingolati riescono ad arrivare ( Vedi terremoto Abruzzo dove i nostri colleghi abbruzzesi si sono adoperati a prestare soccorso e rifornire le zone isolate dal sisma) , ci siamo offerti di organizzare una giornata ecologica in fuoristrada ''Puliamo Il Bosco''per ripulire quei posti pieni di rifiuti nei sentieri montani ed anche all'interno delle zone forestali . cosi come anno fatto altre associazioni in
altre parti d'Italia .

Dall'ultimo colloquio e' passato quasi un anno , nel nostro piccolo abbiamo mantenuto le promesse ma nulla dall'altro fronte si e' mosso tanto interesse tante parole e tante promesse che ancora oggi non trovano concretezze se non con continue accuse e minacce attraverso i media e con le continue persecuzioni da parte della polizia provinciale che gia' prevenuta nei nostri confronti effettua cavillosi controlli fermando le moto sul fuoristrada e trovando ogni pretesto per multare i motociclisti come ad esempio la mancanza di frecce e specchietti ( poi ogni giorno troviamo migliaia di biciclette da corsa sulla strada senza un minimo di fanaleria o impianto acustico omologato, ma nessuno dice niente perche i ciclisti svolgono una sana e consentita attività sportiva e ricreativa.)


Adesso anche la lav si preoccupa delle moto ma vorrei proporre al delegato provinciale della Lav che si occupa principalmente di animali di andare personalmente a toccare con mano la massiccia presenza di bossoli che si trovano sul terreno e di cacciatori all'interno delle riserve anziche' dare giudizi ed esporre denunce solo per sentito dire o per comunicazioni di altri , ma capisco che ci sono troppi interessi dietro la caccia , mentre i motociclisti evidentemente non siamo ben organizzati e rappresentati
vorremmo aggiungere anche un messaggio a chi si occupa di territorio ed ambiente che continua a dichiararci guerra : ''la storia dovrebbe insegnare che la guerra fa morti da entrambe le parti portando solo distruzione , minacce e proibizionismo non sono mai riusciti a fermare i vari fenomeni (cosi denominati) e se imposti servono solo a stimolare la trasgressione .
riteniamo dunque che la che la soluzione migliore possa essere solo un accordo tra le parti affinche' si possa arrivare ad un punto comune di coesistenza nel rispetto delle regole , prendendo seriamente in considerazione le esigenze delle due parti .


una mano lava l'altra ... i vecchi proverbi non sbagliano mai..

mantenendoci sempre imparziali obbiettivi e sempre pronti a collaborare come organizzazione , teniamo a precisare che non tutti i visitatori sono sporcaccioni , che non tutti i cacciatori infrangono le regole e non tutti gli enduristi sono dei vandali e' solamente una questione di buona educazione , buon senso e rispetto delle regole , vale per tutti e non solo per i motociclisti
tutto quello che e' scritto in questo articolo e' solamente il riassunto di pensieri e riflessioni che girano nell'ambiente enduristico non solo Ragusano , documentato e scritto con l' amarezza di chi si sente perseguitato , strumentalizzato e continuamente aggredito da chi continua a non voler riconoscere questa disciplina tentando invano di reprimerla con ostruzionismo , ostilita' e persecuzione' , non curanti del gran numero di appassionati e dell'economia che gira attorno a questo sport in provincia.

Quello che noi abbiamo trasmesso con questo documento e' la prova della facilita' con cui le amministrazioni Politico/competenti attraverso i media possano manipolare le notizie trasmettendo all'opinione pubblica dei messaggi distorti , mirati e persecutori .
Questa e' una pagina che denuncia il degrado ambientale del nostro territorio , noi enduristi siamo i primi ad amare la natura e rispettare il territorio che ci circonda, ci muoveremo per far ripulire quei posti che prima erano incontaminati e che solo noi conoscevamo e per anni abbiamo percorso rispettandoli,(praticando del sano fuoristrada a contatto con la natura ) ed oggi sono sempre piu' sporchi e deturpati ( spesso ci ritroviamo a fare fuoristrada in mezzo ai rifiuti , discariche abusive , carcasse di auto attraversando fiumi pieni di schiuma) tutto questo grazie anche a chi sta cercando di far diventare questi luoghi patrimonio , facendoli conoscere alla comunita' creando punti di facile accesso o come in questo caso vorrebbe fali diventare dei parchi , preoccupandosi di mettere recinzioni e indicazioni senza poi mettere lo stesso impegno nel ripulire le zone sporcate dai visitatori , riteniamo che non sia giusto che per pochi motociclisti male educati debba pagare tutta la categoria , e' arrivato il momento di fare distinzioni e di aprire gli orizzonti verso tutte le altre forme di inquinamento e degrado che spesso vengono ignorate e che sono molto piu' rilevanti e preoccupanti , lasciando un po' in pace i motociclisti che sono i primi ad amare e rispettare la natura ed alla fine sono quelli che inquinano e degradano meno , con l'unica colpa di far rumore e quindi di essere notati ed accusati spesso ingiustamente .
Lo ripeteremo all'infinito e metteremo tutte le forze e tutti i mezzi a disposizione per farci rispettare per quello che realmente siamo.

Pretendiamo di essere rispettati e di far rispettare i posti dove noi pratichiamo questo sport che oggi come detto prima sono pieni di rifiuti , gli enduristi li vorrebbero puliti come prima , quando venivano percorsi e la natura era intatta.
Questa pagina vuole denunciare il degrado ambientale sicuramente ignorato o sconosciuto dagli ambientalisti (Visto che ne se ne sente parlare , ne viene rimosso da questi siti) documentato con foto , descrizione e localizzazione dei luoghi e nelle forme di inquinamento e degrado sul nostro territorio , mettiamo a disposizione questa pagina alle autorita' competenti , nella speranza che vengano ripuliti , se necessario ci adopereremo anche noi a collaborare per la rimozione e quando e quando saranno riportati allo stato naturale si potra' iniziare a parlare del degrado provocato dalle moto.


Infine vogliamo fare un appello a tutti gli enduristi: Basta di subire e' arrivato il momento di farci rispettare e e di far rispettare l'ambiente , collaboriamo a proteggere la natura , documentate , filmate , e fotografate il degrado che tutti noi vediamo quando usciamo in moto , mandateci il materiale con le indicazioni su come raggiungere queste zone , saranno inserite in questa pagina con foto e descrizione in modo da poter denunciare il degrado spesso sconosciuto dalla comunita' e dai soggetti che si occupano della tutela ambientale , iniziamo a far sensibilizzare tutti ,collaboriamo a far tornare tutto come prima e a far lavorare queste persone che si occupano di preservare l'ambiente per la giusta e sicuramente piu' importante direzione.
abbiamo anche noi il diritto di fare sport in posti sani e puliti invece di passare in mezzo ai rifiuti , continuate a mandare i vostri nominativi che verranno inseriti puntualmente nella lista ''enduristi in provincia'' di questo sito , da una stima approssimativa riteniamo che in provincia siamo oltre i 600 , e ad oggi 24/01/2010 hanno gia' mandato i nominativi 172 enduristi , qui le modalita' per inviarci la vostra firma ed il materiale che raccoglierete.
Accogliamo nella nostra lista enduristi da tutta la Sicilia e anche da oltre stretto l'unione fa la forza quindi siete i benvenuti anche se da fuori provincia

Fermare questo sport significa anche fermare l'economia che gira intorno




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Il Fiume irminio Paradiso Incontaminato
 
Questo video serve a documentare lo stato di inquinamento del fiume irminio, che attraversa molti paesi della provincia di Ragusa, ed in particolare sfocia tra Donnalucata e Marina di Ragusa
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RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI IN DISCARICA ABUSIVA A SCICLI

 
RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI IN UNA DISCARICA DI CONTRADA SPINELLO A SCICLI
 

4x4 nella riserva del Pino d'Aleppo

   
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Eccoci nuovamente. A Scicli le discariche sono una dietro l'altra. Bisogna intervenire a tutti i costi se non si vuole far la fine di Napoli.  
 
Altro giro, altra corsa...a Scicli le discariche sono una dietro l'altra...questa la potete trovare tra Scicli e Donnalucata, precisamente in contrada Spinello
 
Vittoria (RG) Fuoristrada percorrono la zona A della Riserva naturale del Pino d'Aleppo  
leggete anche i commenti su youtube

Animali
 
I Giochi dei turisti domenicali
 
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Animali :
i Cattivi con le moto li fanno spaventare
i Buoni gli danno da mangiare
 
Nel bosco a fare kasino!!!!!!!!!!!  
 
Continua il viaggio nel degrado del Parco del Pineto, visitando nuove zone dell'area  

Bosco di palo
 
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LADISPOLI (ROMA) Ladispoli, le immagini dell'attuale stato di degrado in cui versa il Bosco di Palo. Il parco di proprietà del comune di Ladispoli è aperto al pubblico dagli anni 70, oggi è ridotto...  
 
L'inquinamento del Carso triestino è opera di quello che è stato definito "Sistema Trieste", cioè una solida rete di collusioni trasversali - certamente non gratuite  
 
 

Se attraversi Una Spiaggia con La moto
sei un devastatore della natura invece
 
L'endurista
 

Enduro le 6 regole D'Oro di Enduroibleo

   
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Degrado e sporcizia in spiaggia
 
quando siamo passati per quel sentiero e abbiamo visto com'era insozzato non ci abbiamo pensato 2 volte; siamo andati a prendere dei sacchi e abbiamo pulito, in molti sono passati
 
Giorno 8 Febbraio 2008 e' stato immesso in rete per accelerarne la divulgazione questo video , da noi girato e montato , al fine di sensibilizzare il mondo dell'enduro al buon comportamento fuoristradisticoOggi 24 gennaio 2010
il video ha raggiunto 49031 visualizzazioni - 104 commenti - 140 voti - 129 volte come sito preferito
leggete anche i commenti su youtube
 


Rifiuti nei percorsi di enduro
10/02/10
     

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Lago di Santa Rosalia (S.P. Ragusa - Giarratana)
01/02/10
     

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Scarico di Copertoni in zona Campo Boario
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Strada Ragusa - Chiaramonte
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Strada Ragusa - Chiaramonte Ponticello Mulattiera Scassale
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Canalone Punta Braccetto
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Demanio Forestale Cementificazione con indicazioni
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Discariche abusive sul territorio
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Chiusure con materiali inquinanti in zona Strada Ragusa - Chiaramonte
31/01/10
     

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Pino D'aleppo .. vigilanza troppo impegnata al controllo delle moto, sfugge disastro ecologico
28/01/10
 
Iniziano come promesso le nostre denunce documentate impegnandoci a far rispettare e salvaguardare l'ambientale : all'interno della riserva Pino D'Aleppo una discarica abusiva , e' arrivata la prima documentazione su quello che abbiamo precedentemente descritto nell'articolo di protesta.

di seguito alleghiamo il materiale ricevuro per email con il comunicato stampa e la comunicazione alle amministrazioni competenti da parte del Consigliere Provinciale di Alleanza Siciliana (Ignazio Nicosia)



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  Comunicato stampa Comunicazione Discarica Abusiva nella Riserva Pino D'Aleppo

Scoperta discarica Abusiva
30/01/10






 




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